martedì 22 marzo 2016

Grovigli

nel mio cuore inquinato
la malizia balla
e fa il girasole

eppure hai trovato
quel filo d'anima ch'è in me
e lo hai stretto
fino a farlo sanguinare

l'hai usato per cucirmi
le tue pezze di seta
addosso
lentamente
e ora il buio mi soffoca
e se fuggo la pelle mi si strappa

eppure le amo
le tue mani
e lo grido
il tuo nome

che innocente prima era
la tua bocca
di questo groviglio

siamo entrambi colpevoli
che se pure domani
dimenticassimo
saremo vendicati

nessuna luce
farà girare
nessun fiore


L'amore muore ma le maschere no

Rido, perché ho paura.
Tu piangi, lei mi guarda,
Di sottecchi, lui mi occhieggia,
Ma io non piango.
Se piangi ti sgrido.
Se piangi niente cena.
Se piangi sei immatura.
Non si piange!
Se sorrido tu sorridi.
Se piango tu piangi.
Allora rido, ma tu piangi
E non capisco,
E non capisci,
E tutto è confuso,
Era giusto, ora è sbagliato,
Ma ho paura e quindi rido.

venerdì 22 gennaio 2016

Tra le briciole

Ho trovato un bottone
Sul ciglio della strada
Lo pizzicava un corvo
Tra le briciole di pane
Un bottone blu rotondo
Con striature arancioni
L'ho raccolto
L'ho chiuso
Tra le mani

Lo stesso amore
A farle tremare

postproduzione mia di foto da google

Dove io resto

Quanto può essere triste un
tramonto
la bellezza della fine
la nascita del buio
stracci sanguigni bruciano
intorno ad un cerchio
speranza che scompare in pochi
battiti.
Perché non riesci a sentirli?
perché perché perché?
anche oggi
il sole va via da
dove io resto

cristina fernandez

giovedì 24 luglio 2014

Tramonto a due

- Non mi piace il mare. Non lo posso controllare.
  Fa tutto di testa sua, prima ti avvolge con le sue braccia, così leggere
  e poi per un nonnulla s'infuria e lì puoi solo dirgli di si.

- Quando il sole si avvicina, anche il mare arrossisce.

  Prende quel viso chiaro tra le mani e lo avvicina al suo.
  Come può il sole baciare il mare senza cadere nella notte?


sabato 31 maggio 2014

La giostra - the carousel


I cavalli vanno su e giù
Bambina dove vai
Non lo sai che tutto è un cerchio
Ho visto un fulmine
Presto sentirai
Seduto sullo sgabello sai
Quanti ne ho visti
Cadere giù
la musica del carosello continua

Oggi roma
Con me un venditore di rose
La peste in città
Domani il colosseo chissà di chi sarà
Se mi vedi non chiedermi perché
Continui a tirare
I cavalli vanno su e giù
Il carillon gira
Ma tu bambina dove vai

E tuo padre ti ha insegnato a salire
Il mio ha continuato a morire
Principesse e cowboy
Elemosine di cuori
È una giostra triste
Non mi seguire

I cavalli vanno su e giù
Bambina dove vai
Non lo sai che tutto è un cerchio
Nulla si muove mai



giovedì 27 marzo 2014

Castelli infranti

Leggevo. Montagne di libri. E scrivevo anche, in piccoli quaderni, foglietti di appunti, angoli di diari. Volevo esprimermi in tutti i modi, e quello in cui ero più brava, era la scrittura, chiara, precisa, diretta. Troppo diretta. Volevo esprimermi, ma volevo anche sottrarmi al giudizio del mondo. Volevo parlare ma non volevo essere compresa, o almeno dovevo avere una via di fuga e poter dire "non parlare perché non mi comprendi". Smisi di scrivere. Iniziai a scattare delle foto dai bei colori, le iniziai a pubblicare e ricevere dei complimenti. "Complimenti per l'occhio". Cercai di comprendere a fondo quella frase, e iniziai a vederci una critica in essa. Elogiare l'occhio di un fotografo equivale a far complimenti per essere un buon lettore. Misi da parte anche la macchina fotografica. Mi diressi verso il cinema. Pensai che fosse la via giusta, potevo unire tutte le mie passioni e mi avrebbe portato per forza a "creare" qualcosa. Poi smisi di sognare e tornai a leggere.

Andy Denzler