lunedì 26 agosto 2013

Leaves

Ci sono dei momenti, la sera,
poco prima di stendermi nel letto,
in cui da uno scaffale
tiro fuori un cesto
vicino ad altri cesti,
uguali a vedersi,
ma con dentro piccole foglie colorate.
A volte lo apro per cercarne una in particolare,
a volte ho solo voglia di guardarle.
Ogni foglia l'ho raccolta in un momento particolare,
ogni foglia è un regalo fattomi da una vita,
un'amicizia, un bacio, un sogno, un'assenza.
Capita, ancora, capita
che io non mi ricordi più di una delle foglie,
e a volte,
questa la metto da parte,
perché non abbastanza importante.
Capita,
che una foglia stia sempre tra le mie mani.
Un giorno, forse, troverai una foglia,
una piccola foglia rossa,
davanti la tua finestra.


domenica 18 agosto 2013

Lai du Chèvrefeuille

"avveniva di loro due
come del caprifoglio
che si avvinghia al nocciòlo:
quando si è attaccato e stretto
e attorcigliato al fusto,
assieme possono durare a lungo,
ma se uno li separa,
allora il nocciòlo subito muore
e il caprifoglio lo stesso.
mia bell'amica cosi è di noi:
«nè voi senza di me, nè io senza di voi»"

"d'euls deus fu il (tut) autresi
cume del chevrefoil esteit
ki a la codre se perneit:
quant il s'i est laciez e pris
e tut entur le fust s'est mis,
ensemble poënt bien durer;
mes ki puis les volt desevrer,
li codres muert hastivement
e li chevrefoil ensement.
«bele amie, si est de nus:
ne vus sanz mei, ne mei sanz vus!»"

Marie de France, Lai du Chèvrefeuille 


http://www.youtube.com/watch?v=e2uDdwUQLqU

Tristano e Isotta



venerdì 16 agosto 2013

Nessuno è straniero

No one is a stranger in this rain,
my lips kiss this land
and the salt of the eyes goes down in the sea,
no one is a stranger for this rain,
so let's keep our hands
every drop will return to the sky.

Nessuno è straniero sotto questa pioggia,
baciano le mie labbra questa terra
e il sale degli occhi scende nel mare,
nessuno è straniero per questa pioggia,
quindi teniamoci per mano
ogni goccia tornerà al cielo.



giovedì 18 luglio 2013

Il davanti dell'albero

Guarda, gli umani di spalle.

Se Dio esiste,
sarà forse questa la sua forma
in questo mondo?

Persino un albero
ha un davanti e un dietro.
Non necessariamente per colpa della luce del sole.
Non necessariamente per il Sud e il Nord.
Attraverso il suo davanti, io incontro l'albero,
attraverso il suo dietro, me ne accomiato.
E già mi manca, quell'albero.

Non possiede parole, l'albero,
ma se sente parole d'amore
porge più foglie al soffio del vento.
Le foglie del nuovo anno
saranno d'un verde ancora più smagliante.
E quando la nostra estate sarà trascorsa
rifulgirà lì,
d'un rosso fuoco
che nessuno potrà mai eguagliare.
D'un rosso fuoco
che nessuna fine d'amicizia umana
potrà mai terminare.

Ko Un - [traduzione di Vincenza D'Urso]

Thomas Moran

Poesia per te che mi cerchi

Quando non riesci a scrivere nulla
quando non riesci a leggere nulla

Immobile

Perché troppe cose ci sono da sentire
perché poche cose ci sono da sentire

Ascolta

Rumore e silenzio
odio e amore
guerra e pace
fuoco e pietra

Lasciati attraversare dal vento
ti accarezzerà
ti spingerà lontano
Distruggerà tutto ciò ch’è fuori
tutto ciò che è dentro
liscerà le montagne
che tu vedi immobili
sulla tua strada
sradicherà l’albero
della tristezza
soffierà le acque per te

Lasciati baciare dal sole
ritornerà ogni giorno
solo per te
scioglierà gli iceberg
del mare delle emozioni
chiarirà ogni vicolo buio
a lui scoprirai di
tendere naturalmente

Lascia che l’acqua ti scorra dentro
sii il suo letto
ti solcherà l’anima
sarai la sua strada
non cercare di essere roccia
riempirebbe i tuoi vuoti
e con il gelo li allargherebbe
frantumandoti

Se ti lancio una pietra
se ti spengo una fiamma
cosa resta
se non il nulla
se non il tutto

riprova
io sono qui

Alfred de Breanski Snr


mercoledì 17 luglio 2013

Una mia breve biografia

A volte sogno.
Dopo il volo lontano d’un pellicano sull’Oceano Indiano
io sogno.
Come usava fare mio padre al paese natio.
Scomparsa la luce dopo il tramonto, in quell’oscurità
io sogno.
Risvegliato dal sogno
sono vivo come una linea elettrica che piange nel vento.
Finora ho respinto i miei sogni.
Persino in sogno
ho lottato per respingere i sogni.
Così,
che fossero fantasie
o teorie dominanti di un’era
le ho respinte.
Esistevano solo le cose così come sono.
Ho visto
luci fosforescenti brillare sul mare notturno.
Ho visto
le bianche fauci delle onde scintillare appena
mentre l’oscurità le seppelliva.
Esistono solo le cose così come sono.
Ho visto
lo scintillio della luce fosforescente e il suo nascondersi,
simili allo sguardo che unisce la madre e il suo neonato.
Ora accetto i sogni.
Le cose non sono più solo come sono.
Io sogno.
Ieri
non è oggi.
Oggi
Non è domani.
Ma io sogno il domani.
La Madre terra è tomba d’esperienze.

Mi resta un sogno:
possa in un futuro lontano il mio Io-fossile sepolto nella terra
diventare un canto fossile.

- Ko Un -


Albert Bierstadt (1830-1902) "Mare e cielo" "Sea and Sky"

martedì 16 luglio 2013

Fiori di ciliegio

Se esiste un Dio, ebbene 
egli ha creato i fiori 
di ciliegio per punirmi.
Vi sento così fortemente.
Non posso permettermi questo
genere di distrazioni. Che venga
presto l'inverno su questo ciliegio!